Francois Lenormant, professore di archeologia alla Biblioteca Nazionale di Parigi nel 1883, quando visito' la Certosa di Padula durante il suo viaggio attraverso l'Italia meridionale scrisse: "Andai a sedermi nel grande chiostro. C'erano molte nuvole che, sospinte da un vento turbolento, oscuravano a tratti la luna piena producendo continui cambiamenti dall'oscurita' alla luce. Non c'e' niente di piu' emozionante di queste variazioni della luce notturna che rivelano, a tratti la straordinaria architettura nella sua assoluta purezza e fino ai piu' minimi dettagli, ed a tratti la nascondono. Questi improvvisi cambi di luce sembravano far apparire fantasmi tra i punti piu' nascosti dei portici, come se i piu' antichi degli abitanti del monastero si fossero risvegliati per celebrare i loro uffici notturni. Avrei voluto con tutte le mie forze stare ancora la', ma la stanchezza ebbe il sopravvento. Fui preso da un sonno straordinario, e fui costretto a ritornare nella mia stanza, dove mi addormentai immediatamente, nonostante l'intenso freddo ed il vento sibilante che attraversava la finestra priva di vetri."
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La certosa di San Lorenzo o Certosa di Padula costituisce uno dei piu' impressionanti edifici storici di tutta l'Italia meridionale, e come al solito, è virtualmente sconosciuta a coloro che programmano gite culturali in Italia. Una casa vacanze nel Cilento o un appartamento in affitto turistico nel Cilento vi consente di conoscere questa meraviglia del Sud Italia. E' la seconda Certosa Benedettina per grandezza dopo quella di Parma. Fu fondata da Tommaso San Severino nel 1306, sul luogo di un preesistente coenobio. E' dedicata a San Lorenzo, e la sua struttura architettonica richiama la grata su cui il santo fu bruciato vivo. Secondo le rigidissime regole benedettine di separazione del lavoro manuale da quello intellettuale, vi erano precisi e distinti luoghi per le attivita' del monastero: da una parte, i luoghi dedicati alla contemplazione ed allo studio: il chiostro silenzioso, la libreria con il suo raffinatissimo pavimento in ceramica di Vietri, le cappelle con i loro marmi e gessi di scagliola finissima, il frutteto di clausura; e dall'altra la grande cucina - dove fu cucinata la leggendaria frittata di mille uova per Carlo V -, le cantine con enormi botti di vino, le lavanderie, e tutte le coltivazioni esterne, brulicanti di vita, dove i braccianti del monastero provvedevano con i loro lavoro manuale al sostentamento del monastero stesso. Nel monastero vi è anche il museo archeologico della Lucania occidentale, che preserva tutti i reperti ritrovati durante i lavori di scavo archeologico effettuati presso le necropoli di Sala Consilina e di Padula. Questo museo abbraccia un periodo della storia che va dalla preistoria fino all'epoca Ellenistica. Con gli appartamenti in affito nel Cilento e le case vacanza nel Cilento Villa Prato vi da' anche la possibilita' di fare una meravigoiosa visita a Padula ed alla Certosa di Padula.
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